Stefano Caldini – Cavaliere del Lavoro

Pubblicato da Andrea Natile il

Stefano Caldini – Cavaliere del Lavoro

 

L’uomo
Nacque nel 54, or vive all’Impruneta
in un’oliveta da presso alla Certosa
che d’olio il pellegrin ristora, e un poco allieta,
“Le Rose”, si noma il posto, sull’erta ch’è boscosa.

Da Fanciullo – Comunione…e Liberazione
Seguendo il Signor nella sua retta via
varcava il soglio della Chiesetta lieta
le tonache seguendo in sacrestia,
che ricordi raccontar, prudenza vieta

Era quasi una vocazione…
La campana che annunzia di domenica la festa,
lo trova puntuale a servir messa.
Non ha grilli, ma sol capelli sulla testa
Suona il piano e di studiar ogn’or’ non cessa.
Ei fu, fervido credente
Quando ancor portava li calzoncini corti,
di lunghe chiome vestito, girava tra la gente,
col prete c’accompagnava pure i morti,
a visitar le case andava, benedicente.

Poi all’Università
Venner l’anni del Liceo e poi delli studi a Pisa
e tra que’ libri studiati all’ateneo,
quand’eskimo portava come fosse una divisa.
prese a bazzicar frequente il gineceo.

*Il video guardatelo dopo aver letto l’articolo

Così fan tutte
Volfango Amedeo dicea, scherzando, lo si sa
“È la fede di Giuliana, come l’araba fenice
che vi sia, ciascun lo dice, dove sia, nessun lo sa.”
Lalla ralero Lallero Lallà

Il catalogo
Madamina, Il catalogo è questo
delle belle che amò il padron mio;
un catalogo egli è che ho fatt’io.
Osservate, leggete con me.

*Il video guardatelo dopo aver letto l’articolo

 

Esagerato come sempre si vantava d’averne avute
In Italia seicento e quaranta,
in Almagna duecento e trentuna,
cento in Francia, in Turchia novantuna,
ma in Ispagna son già mille e tre!

Tra studi e svaghi...
A giro con cartella fin sopra le colline
a gozzovigliar d’amici, e finir a terra stesi.
correa via per prati indietro a farfalline
finchè si giunse un dì a ragionar la tesi.

 

… divenne miscredente.
Lo dico qui, e so che non mi sbaglio
Tra surf, sci, moto e
giri all’Abetone
Qualch’anno dopo la Sara gl’infilò il sonaglio
In Comune a Siena, senza riso tirato sul portone
      
Le prime esperienze lavorative.
Que’ tempi spensierati poi passaron piano,
al lavoro partire si dovea dalla gavetta
cominciò programmatore in Siemens a Milano.
Poi Firenze in Datacoop; non c’era ancora la Pivetta.

Sul punto d’aprire una Pescheria
Ci furo difficoltà, e tempi d’oggi assai più duri
Ma un giorno, San Giorgio che al drago trafigge l’occhi
Da Genova calò, e a Empoli ci dette quattro muri
Poi all’Osmannoro andammo, e poi in via Petrocchi

Il tessile, le cartiere e le ferrovie
S’era in Ferrovia a veder cadere le torri due gemelle,
Per tessiture s’andava, e cartiere, persino nell’Ardenne
A cercar lavoro a giro ne vedemmo delle belle
Poi traslocammo in , e a Campi infin si venne
Da Rebibbia in Tiburtina
Col Mannari, il Giusti e pure con il Baldo
A Roma si discutea di quel VTS infame
Le riunioni il lunedì, e il Punto a caldo
Co’ Genovesi a ingrovigliar le trame

Si fa il Punto
Tra il russo e il Mei che sparava i Punti a caso
coi Romani e Genovesi tutti in conferenza
e Sergio che dicea tu ci prendi tutti per il naso
a fare da pacere, talvolta perdevi la pazienza


Da Galileo a
Raccontar di treni, navi, rifiuti e pure porti,
di te, che dinanzi ai colleghi portavi lo stendardo,
ora al fin che li capelli ti sono tutti morti
“Buongiorno Brutti!” saluta, col piglio tuo gagliardo.

Al Fine Cavaliere
Rimangon le vignette che’l Ciapetti ti tributa assai gentile
Giunto al fine d’una vita spesa nel lavoro
A ricordar tant’anni, non bastan le battute del Natile,
Torna al campo, e fai del tempo che ti resta, gran tesoro

 

La Croce
Caro Stefano, mi sa che ti tocca rimetter la Cravatta.
Se Croce di Cavalier vuoi t’appunti Mattarella.
Un caro saluto da noi; e anche questa è fatta
Tu segui sempre dritto la tua splendente Stella.

 

 

Prove tecniche di Santificazione.
Tra le iniziative popolari che intendiamo portare avanti
Il Primo Maggio, tutti a Roma per la cerimonia ufficiale della nomina
Presentazione di una petizione al comune di Impruneta
affinchè gli sia intitolata, se non una piazza intera, almeno una Panchina.

Persone e fatti del presente articolo e del video seguente, sono realmente esistiti.
Si consiglia la visione ad un pubblico adulto.

LINK Pergamena Stefano Caldini.PDF

Testo e Disegno: Marco Ciapetti

Video: Stefano Caldini Cavaliere del Lavoro

Testo di endecasillabi in terzine incatenate (come la Divina Commedia): Scritto e recitato da Dante Ciapetti

Concept, Selezione Musicale e Regia: Andrea Natile

Video Editing e Mixaggio: Vincenzo Natile

Musica: Morten Lauridsen

Magnum Mysterium – Coro di Voci Bianche – Leonardo’s College Campi Bisenzio – 29 Gennaio 2021

Disponibile sul Canale Youtube di: Andrea Natile

https://www.youtube.com/channel/UC_2fGfdd8BmMQdD1G4zJIew/videos

Articolo: Stefano Caldini Cavaliere del Lavoro
Testo: Andrea Natile
Foto: Marco Ciapetti, Paola Pivetta
Function Points, Crowdfunding e Gift List: Alessandro Mei
Trova robe e Gift Consulting: Ester Giannuzzo, Andrea Ciappi, Simone Mati
Web Site: http://www.alphaomega-arte.it

http://www.alphaomega-arte.it/2020/01/20/stefano-caldini-cavaliere-del-lavoro/

Ringraziamenti

Alessandro Mei
Alessandro Piattoli
Alexander Stolbovoy
Andrea Ciappi
Andrea Natile
Angela Fabbiano
Angela Torchi
Barbara Gianni
Cristina Granchi
Emanuele De Leonibus
Enrico Fogli
Erica Montessoro
Ester Giannuzzo
Fabio Busoni
Fabio Fiorini
Fabrizio Mannari
Gianfranco Biagini
Gianni Marchi
Gianni Picciau
Giuseppina De Filippo
Ivan Daneri
Marco Ciapetti
Marco Donatini
Marco Panzini
Massimiliano Pinasco
Massimo Baruffi
Maurizio Rossi
Mauro Felici
Mauro Niccoli
Michele Baldini
Michele Mascherini
Paola Pivetta
Paolo Guglielmotti
Paolo Meola
Pierdomenico Corongiu
Rinaldo Chiti
Roberto Parodi
Roberto Piepoli
Sergio Giusti
Stefano Arecchi
Susanna Celentano
Valerio Chini

Categorie: Biografia

Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

64 commenti

Marco Ciapetti · 26 Gennaio 2021 alle 18:47

Stefano, vecchio mio! Sono passati oltre 52 anni da quando sedevamo sui banchi in Prima D. Qualche foto, poche in verità, sono riuscito a recuperarla dai miei archivi. E’ solo un piccolo ricordo, ma spero sia gradito per chiudere questo lungo ciclo che ci ha visto insieme, tu duro e puro, io più scazzone e casinista, come sempre mi hai etichettato. E in fin dei conti quando mi rammento di tutte le avventure che ci hanno accomunato, non posso fare a meno di sorridere e pensare che doveva andare proprio così.
Un abbraccio
Marco

Andrea Natile · 26 Gennaio 2021 alle 23:31

Tutto questo ambaradan ti costerà… almeno un boccione d’olio.
Anzi, ti chiedo l’aumento… facciamo due
E se non ti scappa la lacrima: non hai un cuore… Quindi pentiti… o fattelo revisionare
Visto che almeno una cosa “di serio” bisogna scriverla qui
ti dico solo una delle cose che ci hai insegnato, che un Capo “ci deve saper mettere la Faccia”
“a modo tuo”, tu ce l’hai sempre messa… e non è da tutti… anzi è cosa rara
Ciao Capo
Chapeau

    Roberto Piepoli · 27 Gennaio 2021 alle 19:43

    Piange. Ieri, Martedì, mi ha detto di non farlo imbarazzare dato che altrimenti si emoziona

Paola Pivetta · 27 Gennaio 2021 alle 6:42

Non piange, non piange, date retta…. in pubblico. Però è proprio un bel lavoro, no Stefano?

Guido Fabozzi · 27 Gennaio 2021 alle 8:18

Magnifico e la recita finale di Marco è il top. Bravo

Massimiliano Pinasco · 27 Gennaio 2021 alle 8:21

L’unico vero capo ho mai avuto e che mai avrò…

Fabrizio Mannari · 27 Gennaio 2021 alle 10:40

Dalla Datacoop alla Leonardo…… 38 anni di lavoro insieme …… non si dimenticano

Ester Giannuzzo · 27 Gennaio 2021 alle 10:53

A me la lacrima è scesa eccome…bellissimo lavoro, per un capo che è sempre stato per tutti molto di più 🧡

Simone Mati · 27 Gennaio 2021 alle 12:22

Forse più Passator Cortese che Cavaliere !

comunque un grande uomo con un (insospettabile) enorme cuore..

Alexander Stolbovoy - Sasha Il Russo · 27 Gennaio 2021 alle 12:30

Посмотрим, может ли украденное из сельского хозяйства оружие вернуться к обрезке оливковых деревьев.
Удачи – товарищ рыцарь

    Andrea Natile · 15 Febbraio 2021 alle 20:26

    Che tradotto vuol dire:
    Vediamo se ora, le braccia rubate all’agricoltura possono tornare a potare gli ulivi.
    In bocca al lupo – Compagno Cavaliere

Giovanni Picciau · 27 Gennaio 2021 alle 12:43

Conto di avere comunque la rivincita a Bowling! Ciao Stefano

Fabio Fiorini · 27 Gennaio 2021 alle 14:30

Caro Ciapetti, un lavoro splendido e se non esce neppure una lacrimetta è proprio un cuore di pietra

    Marco Ciapetti · 27 Gennaio 2021 alle 16:10

    Ti ringrazio, io ho pensato a trovare le foto e alla poesia che recito nel video, ma l’idea complessiva della presentazione è dei Natile!

Rinaldo Chiti · 27 Gennaio 2021 alle 15:19

Nella teppaglia del vuttiesse infame
di certo ebber parte anche de’ Pratesi
ch’è, come dir ‘l piu’ sudicio bestiame
ma’ giunti dalle terre de’ Cinesi,
ebber a prender posti come stalle
per poscia estrarsi tosto dalle balle

    Marco Ciapetti · 27 Gennaio 2021 alle 16:24

    C’è chi lavora il legno con le pialle,
    chi usa pitturar con maestria
    chi corre in giro a chiappar farfalle
    chi invece fa le pizze in pizzeria.
    Or sento tu che scendi in questa valle
    di chi sa improvvisar di poesia
    la pugna allor ti veda invitto e baldo
    arguto forte e fiero o mio Rinaldo!

      Rinaldo Chiti · 2 Febbraio 2021 alle 20:43

      E’ questo un compito da non star saldo
      ma certo non starò con mani in mano
      ma ti diro’ di quando stavo al caldo
      perché non era d’uopo andar lontano
      giacche’ tonava quel possente araldo,
      ammirator dell’orso marsicano,
      fustigator del genovese andazzo
      che chiudeva spesso dicendo: “…azzo!”

        Marco Ciapetti · 2 Febbraio 2021 alle 21:10

        E allora tutti sotto a farsi il mazzo
        e guai a chi sgarrava anche per sbaglio!
        E c’era pure un consulente pazzo
        che urlava sempre al par d’un ciuco il raglio!
        Del Minister si conoscéa il palazzo,
        guardiamarina fino all’ammiraglio,
        con il Caldini a tessere gli incastri
        tutti spronando… e consultando gli astri!

          Rinaldo Chiti · 3 Febbraio 2021 alle 20:22

          Fra porti, fari e lidi salmastri

          Marco Ciapetti · 3 Febbraio 2021 alle 20:28

          Guizzando presti e lesti come anguille

          Rinaldo Chiti · 3 Febbraio 2021 alle 20:31

          Con Pisa e Pontedera a far pilastri,

          Marco Ciapetti · 3 Febbraio 2021 alle 20:32

          Firenze e Siena a immaginar faville,

          Rinaldo Chiti · 3 Febbraio 2021 alle 20:37

          Livorno e Russia a scongiurar disastri,

          Marco Ciapetti · 3 Febbraio 2021 alle 20:38

          Ed il Caldini a spegner le scintille…

          Rinaldo Chiti · 3 Febbraio 2021 alle 20:39

          Ma or che la sua barca tira in secca

          Marco Ciapetti · 3 Febbraio 2021 alle 20:40

          Ai genovesi inver lascia la stecca!!

Valeria Testa · 27 Gennaio 2021 alle 15:48

Ciao Stefano, un grande abbraccio! Grazie a Marco ad Andrea. Bravissimi!!!

Luigi Gatti · 27 Gennaio 2021 alle 16:03

Un gran saluto a tutto il gruppo, ragazzi di gran spirito e coesi, preparati e seri nell’impegno, cordiali e aperti nell’amicizia. Veramente un bel ricordo il periodo passato con voi, con l’unico rimpianto di non aver avuto occasioni di rincontro.
Congratulazioni a Stefano, conduttore del gruppo, per il Cavalierato raggiunto (…grand’annata il ’54!)
Ineguagliabile Marco Ciapetti: già me lo raccontava Alessandro, ma a video è eccezionale! (Meglio di Maurizio Lastrico) Ciao!

Giovanni Picciau · 27 Gennaio 2021 alle 16:20

Non dimenticherò e cercherò inoltre di far mio il tuo testamento spirituale, comunicatoci in quel di Brindisi: “Buon caprone, un lascia pehore”

Elisabetta Vinci · 27 Gennaio 2021 alle 20:46

Fantastico!

    Andrea Natile · 28 Gennaio 2021 alle 13:20

    Laconica come sempre l’Elisabetta.
    Per chi non la conosce,
    Lei è nelle foto la brunetta…
    compagna e poi moglie del Marchino.
    non si confronta con quelle passeggere e mosce
    Al “Fantastico!” non lascia scampo, è il suo destino.

Paolo Guglielmotti · 27 Gennaio 2021 alle 20:52

Ciao Boss, mi faccio portavoce anche dei saluti da parte di Riccardo Vannozzi e una signora da Campo de Fiori….

    Andrea Natile · 28 Gennaio 2021 alle 13:24

    Paolo, queste cose non si fanno.
    Non si butta ‘l sasso e s’asconde la mano.
    Chi è la Signora da Campo de’ Fiori.
    Ci vogliono le prove… allega una foto
    Ne va della reputazione d’un Cavaliere

Andrea Ciappi · 27 Gennaio 2021 alle 22:36

Caro il mio Caldini, ti ho voluto battere di un mese… ma ora arrivi tu e a punti pieni!
Sei stato per me, e rimani, un incontro significativo nella vita.
E ora… appena ci liberano: Abetone!

    Andrea Natile · 28 Gennaio 2021 alle 13:30

    Bona Ugo… Marco, che te l’immagini que’ due sulla Selletta all’Abetone?
    Io almeno fo bella figura… mi travesto da Palla di neve.
    Giuseppi non liberarli ti prego.

Angela Fabbiano · 28 Gennaio 2021 alle 8:06

Un cappello in cuoio sul capo ,
per tener al caldo l’intelletto, e risolvere il quotidiano rompicapo, per te ormai solo un diletto. Sarà questo per me il tuo tratto distintivo… Ricordati di noi!!! TI aspettiamo a braccia aperte … e non dimenticar il canestro di vimini intrecciato, con i frutti della tua terra già colmato, con cui in questi anni ci hai generosamente omaggiato !!! BUONA VITA !!!!

Gianni Di Marco · 28 Gennaio 2021 alle 8:38

Caro Cavaliere, che bello sapere che hai raggiunto il traguardo, quanti ricordi. Da te ho imparato, tra le altre cose, che in trasferta ci si agghinda a modino. Per esempio ricorderò sempre quella volta ad Avezzano che ti presentasti con la damigiana sul tetto della macchina. Grazie Stefano

Marco Gionfriddo · 28 Gennaio 2021 alle 9:08

Caro Caldini, avere dei Colleghi di Lavoro che testimoniano in questo modo la stima sulla tua persona e, soprattutto, una schietta Amicizia, non può che renderti fiero di tutto il cammino che hai fatto.
Dal canto mio posso dirti solo un Bravo Zulu che non è una parolaccia ma un nostro modo di dire bravo, ben fatto.
Un giorno, però, dobbiamo andare insieme a vedere la nostra Fiorentina a Firenze.
Grazie per tutto quello che hai fatto per domare quel “mostro da mille teste” chiamato VTS che oggi sembra più docile anche grazie al tuo lavoro. Grazie di tutto e buon vento per il proseguo del tuo cammino con la tua Famiglia e i tuoi Amici. Marco Gionfriddo

Valerio Chini · 28 Gennaio 2021 alle 13:34

Gran bel lavoro, questo in equipe tra Marco e Andrea, veramente bello, complimenti. D’altronde per un personaggio come il Caldini l’ispirazione è certa, direi quasi scontata, come scontato è il mio ringraziamento per le numerose ore passate insieme a guardar “culi” in palestra facendo finta di allenarci. L’unico rammarico, non aver affondato il colpo in Bassilichi, e sì che il BarCaglio era sempre aperto con noi avventori imperterriti. Un grande abbraccio al Maestro di vita (e di cazzate) Stefano

    Andrea Natile · 28 Gennaio 2021 alle 13:44

    Oh Valerio. Siamo in Fascia Protetta. Che si dice queste cose.
    Non ti censuro giusto perchè vi conosco… so che in fondo siete dei bravi ragazzi
    si fa per dire… si fa per fare i grossi…
    e poi ci legge pure la Simona
    Quindi t’approvo,

Renato Quilici · 28 Gennaio 2021 alle 14:05

Grande Stefano, goditela e dagli di gasss

Mauro Felici · 28 Gennaio 2021 alle 14:48

Caro Stefano, ci siamo conosciuti per pochi anni e non ho da raccontare tanti aneddoti, posso però dirti che oltre ad essere un gran simpaticone sei anche una bella persona!!! Ti auguro che la pensione ti duri il più possibile alla faccia di chi te la dovrà pagare.

Cristina Granchi · 28 Gennaio 2021 alle 19:42

Bravissimi Marco e Andrea per il gran lavoro fatto! Ho conosciuto Stefano nel 2008 quando è diventato il responsabile di noi colleghi ex Datamat. È riuscito a farmi sentire subito a mio agio con il suo atteggiamento spontaneo e informale ma pronto a scattare sugli attenti all’arrivo di una telefonata importante mostrando la sua grande professionalità e competenza. Finalmente caro Stefano potrai dedicarti a tempo pieno alle tue passioni. Goditela! Un grosso abbraccio Cristina

Mauro Niccoli · 29 Gennaio 2021 alle 8:38

Tantissimi Auguri x la tua quiescenza, peccato non poter festeggiare con ripetuti Brindisi e una bella mangiata!Ciaoooooooo
Mauro

Davide Di Domenico · 29 Gennaio 2021 alle 13:16

Caro Stefano, dal ’91 ad oggi se ne sono fatte di cose.
Ti hanno fatto cavaliere, ma è con l’auto che mi hai dato filo da torcere.
Memorabile è stato il nostro rientro da Palau a Olbia, copiloti Michele e Valerio. Mi dispiace di non averti dato la possibilità di una rivincita. Alla prossima!

Tantissimi auguri!

    Michele Baldini · 2 Febbraio 2021 alle 12:00

    Porca pu***na Davide mi ricordo… che gruppo di bischeri 🙂 🙂 🙂

Giuliano Radicchi · 29 Gennaio 2021 alle 23:20

Caro Stefano uno de li pochi omini veri che abbia avuto la fortuna di incontrar in vita mea. Un abbraccio con tutto lo core da l’omo di Ikuvium fuggiasco. Ne la speranza che mai sa da cancellare, son certo che un bel di ci rivedremo.

Giovanni Laschi · 1 Febbraio 2021 alle 11:01

E c’era anche chi veniva da Siena se ben ricordo… Un salutone!

Emanuele De Leonibus · 1 Febbraio 2021 alle 17:36

Solo adesso realizzo che è finita un’epoca per l’informatica ! Sono andato via un anno fa ma ancora non mi ero reso conto. Con il tuo pensionamento l’informatica perde uno dei migliori…
…Rimane solo Sergio l’unico che ti teneva testa nelle discussioni infinite sui bit.
Ricordo ancora il primo giorno che venni in quella gabbia di matti che era la ELSAG di Osmannoro per il colloquio più di 20 anni fa. Tu ancora non eri arrivato (stavi zappando come scoprii successivamente) e ti attesi in ufficio. C’erano Sergio, Michele e Alessandro. Michele non mi dette confidenza (bravissimo ma capii dopo che quando gli giravano era meglio lasciarlo stare), Alessandro era al telefono per il seagate crystal report e non la finiva più. Fabrizio purtroppo non mi ricordo e Guido, dopo avermi trovato che cercavo l’ingresso e accompagnato su si era chiuso nel suo ufficio. Per cui finii sotto le grinfie di Sergio che iniziò a smontarmi tutte le certezze che avevo accumulato fino ad allora nel campo dell’informatica. Poi arrivasti tu e mi mettesti a mio agio. Durante il colloquio Sergio mi pressava con oggetti, transazioni, classi, sql, etc. Io rispondo molto sicuro ma lui stroncava impietosamente ogni mia risposta tanto che pensai che non mi avreste preso. A un certo punto però intervenisti tu: “Oh Sergio falla meno lunga questo ragazzo ha studiato, ha fatto l’università !”. Poi rivolgendoti a me: “A posto prossima settimana cominci, piuttosto fumiamoci una sigaretta che ti vedo provato !”
E da lì non abbiamo mai smesso di discutere e incazzarci. Ho imparato molto da te, da Sergio e da tutti gli altri. Non lo avrei mai creduto ma adesso mi mancate. Buona fortuna Stefano cercheremo di fare tesoro dei tuoi insegnamenti ma anche del tuo saper sdrammatizzare i casini del lavoro. ARRIVEDERCI !

    Marco Ciapetti · 1 Febbraio 2021 alle 21:48

    Grande Emanuele, belle parole!
    Scommetto però che Stefano non ti abbia MAI comprato una copia del “Giornale dei Lavoratori”…

    Andrea Natile · 2 Febbraio 2021 alle 8:46

    Grande Ema… bellisimi ricordi. “Dov’è il Labronico?”… era il suo e il nostro modo di cercarti.
    “Sarà a vende’ i’ Giornale” la risposta di Sergio, che poi sarebbe “Il Giusti”
    Il Giusti Castigamatti, che era il Bastone con cui un tempo si metteva ordine nei manicomi.
    E nel Manicomio dell’Informatica ci siamo stati insieme come una famiglia per tanti anni.
    Nelle Famiglie, si sa, si discute e talvolta si litiga, ma poi ci si cerca
    e tu ci sei sempre stato, nei momenti che contano.
    Un caro saluto

Michele Baldini · 2 Febbraio 2021 alle 11:54

Ciao Stefano… mi mancherai in ufficio… parecchio! Tanti tantissimi anni abbiamo lavorato insieme, sei stato un punto di riferimento in tutto questo tempo… sia personale che professionale… e sono contento perché, per tantssimi anni, venire in ufficio a lavorare al mattino ha voluto dire ritrovare un gruppo di amici, perché questo era il clima che sei sempre riuscito a creare…
Sei una bella persona. Sono felice di avere fatto questo percorso insieme… e, un po’ egoisticamente, mi dispiace che sia giunto al termine!

Andrea Luciene Machado Florence · 5 Febbraio 2021 alle 14:22

Ciao Stefano, in bocca lupo per la nuova vita! Un abbraccio della tua ex Istruttrice Andrea

Rick · 5 Febbraio 2021 alle 20:07

Carissimo Stefano, con malcelata invidia ti faccio i miei migliori auguri per questo passaggio! E ricordati che la pensione serve a riposarsi, non a lavorare di più…🤣

Anna Maria Sarto · 5 Febbraio 2021 alle 22:25

Grande Stefano!!!…. ti faccio le mie congratulazioni per il tuo bellissimo traguardo….un abbraccio forte!!….e ti aspetto in palestra 🏋‍♂️💪

Laura Cappello · 10 Febbraio 2021 alle 19:58

Caro Stefano,
la conoscenza con il gruppo del VTS è stata una delle esperienze più divertenti dell mia vita lavorativa (e questo sito lo testimonia). Sono convinta che il gruppo non sarebbe stato così, senza un capo di livello adeguato.
Tante belle cose tra beccacce e Stelle.
Un abbraccio.

Giusy · 10 Febbraio 2021 alle 19:59

Conservo il piacevole ricordo di una bella serata trascorsa con i colleghi qualche anno fa nella tua meravigliosa dimora in cima a via delle Rose, in una limpida notte in cui sembrava di toccare il cielo stellato con un dito.
Mi ritorna in mente l’immagine di te, ospite attento (pur con qualche ingerenza di usi e costumi orientali) che ben si destreggiava in cucina, tra i piatti della tradizione toscana, così come nelle innumerevoli dépendance della colonica, nell’orto e in cantina.
Rievoco spesso e con piacere il racconto con cui ci allietasti quella sera, protagonista un povero istrice reo di aver creato un varco indesiderato nella recinzione delle tue fruttuose e tanto amate terre. La povera ignara bestia quella notte finì trasportata sulle tue spalle, sopra il tuo bavero, mentre i tuoi vicini assistevano, impauriti, all’apparizione in giardino di un’ombra ingigantita e distorta appartenente ad una strana creatura aliena con enormi aculei appuntiti al posto della testa.
A seguire le nostre risate nell’ascoltare la perfetta quanto impietosa descrizione che faceva di te Stella, in un tema composto qualche anno prima: ti dipingeva esattamente come sei: imprecante, ruvido e ribelle ma sincero, presente e sempre propenso a praticare gentilezze.
Noi ti vogliamo bene così come sei: onesto e limpido pur nelle tue imprecazioni sempre colorite, i tuoi improperi in ogni dove, le tue sfuriate, tutti sintomi dell’impulsività di un animo semplice e onesto.
Sei, caro Stefano, un vero uccel di bosco e di riviera: sai destreggiarti bene, come diceva un mio caro zio, tra il civile e il criminale. Ora il civile è giunto a compimento con il tuo pensionamento, da ora in poi ti aspetta una vita criminosa, un tempo finalmente in cui potrai curare dall’alba al tramonto le tue amate terre – facendocene naturalmente assaporare i frutti – andar per mare e monti a praticare libero e felice i tuoi passatempi preferiti.
Aspettiamo con ansia il momento in cui potremo salutarti degnamente a casa tua, intorno alla tua tavola, scalzi ma felici di festeggiarti e brindare al tuo pensionamento.
Magari in quella occasione potresti finalmente farmi omaggio di quel meraviglioso canestro di vimini di cui parla Angela che sto corteggiando da anni…

    Andrea Natile · 10 Febbraio 2021 alle 22:57

    Bel colpo Giusy… hai tirato basso e forte. Vedrai che piange. Il canestro te lo sei meritato.

Adriana · 11 Febbraio 2021 alle 14:14

Carissimo Stefano, tu vedrai che è la pensione che ti mantiene giovane, non il lavoro. Tanti auguri BRINDISINO….

Marco Donatini · 12 Febbraio 2021 alle 9:35

Mi ricordo il nostro primo incontro, prima di insediarci nella sede presso Bassilichi. Da Roma mi avevano detto: mi raccomando, mantenete un certo stile, perché ci sono persone importanti, impeccabilmente vestite. Poi sei comparso, con la camicia aperta, una collanina non certo da direttore generale o quanto altro: sembravi appena uscito da una spiaggia di Vada, piuttosto che da un ufficio riunioni. Poi però conosci l’uomo e ne apprezzi le doti (non proprio tutte ..). Concludo dicendoti: sei l’unico responsabile che ho avuto che abbia chiamato “Capo”. Perciò: ciao, Capo Caldini, goditi il meritato “riposo”.
Un grosso abbraccio.
Marco

Cosma Scaramella · 12 Febbraio 2021 alle 20:39

Carissimo dr. Caldini, lei è un uomo fortunato, a giudicare dallo sforzo che i suoi colleghi hanno profuso in quest’opera a lei dedicata.
Gli amici sono quelli sempre presenti e vicini, anche quando rompono e non li vorremmo tra i piedi, e lei sembra circondato da queste strane affettuose creature, perciò può ritenersi un uomo ricco.
Le nostre strade si sono incrociate solo per un breve periodo, ma ho da subito apprezzato la sua calma professionalità e la grande carica umana che la contraddistinguono.
Ho sempre apprezzato la sua coerenza e lo stretto contatto con la realtà col quale mi ha più volte salvato da situazioni imbarazzanti (ingegnere, ma qui non funziona un cazzo / comandante me ne duole) e così via. Ad un certo punto ho creduto di essere stato arruolato in un programma tipo scherzi a parte, ma lei mi ha sempre riportato alla realtà, in mezzo ad uno stuolo di seri professionisti… credo.
Suvvia, le ho fatto perdere fin troppo tempo.
Colgo l’occasione per augurare una serena e felice pensione che lei saprà riempire di gioia e felicità!
Con sincero affetto, Cosma Scaramella.

Nicola Stasi · 15 Febbraio 2021 alle 19:01

Carissimo Cavaliere Caldini dr. Stefano, che dire, in questi ultimi anni con il “mostro dalle mille teste” ne abbiamo vissute tante, molte di belle e qualcuna meno, ma sempre con la sincerità, l’onesta e la professionalità che sempre la contraddistingue. Di Lei ho potuto apprezzare le mille qualità, sopratutto umane oltre a quelle professionali, indiscutibili e preziose. Posso dire di aver avuto il privilegio di vederla in giacca e cravatta (momento storico). Da ora in avanti avrà più tempo per dedicarsi alle cose veramente importanti, la famiglia in primis, la terra, l’orto, l’olio, la caccia e non trascuri la moto…
… ci è mancato un giro in moto insieme.
Buon vento!

Alessandro Mei · 16 Febbraio 2021 alle 15:23

Penso che dobbiamo ringraziarti Stefano per quanto ti sei adoperato per un bel gruppo di persone, per tantissimi anni.
Trovare lavoro in ambiti molto diversi tra loro: gli elicotteri dell’Agusta, i biscotti Colussi, le cartiere Burgo, vari progetti di automazione industriale, il censimento Istat, le Capitanerie di Porto … solo per citarne alcuni.
Ovunque riuscire a farsi apprezzare dal Cliente per la professionalità, per la disponibilità, per la determinazione a non mollare, per la capacità di risolvere i problemi. Saper scendere nel dettaglio della programmazione, gestire le persone, trovare a ciascuno il vestito lavorativo più adatto, fare gruppo, saper parlare con il Cliente, avere quindi più ruoli, saper indossare più “cappelli”. Gestire all’interno del gruppo individualità forti ed opposte, riuscendo a trovare un’efficace sintesi tecnica ed operativa, senza dare ragione a nessuno, ma solo all’obiettivo aziendale da perseguire.
Dobbiamo ringraziarti per la capacità di motivare le persone, con il tipico umorismo toscano, con la battuta pronta a sdrammatizzare le situazioni più difficili. Di fronte a prospettive apocalittiche per un progetto, ti ricorderò indossare gli occhialini con cui andavi in piscina, tutto per relativizzare la Cassandra di turno … e poi trovare la soluzione giusta!
Sono contento che, non a caso, sarai Maestro del Lavoro!
Ora che lavoriamo senza di te, dobbiamo continuare a crescere, a maturare, a farci apprezzare … a non essere delle fave brillate, insomma!!!

Barbara Gianni · 18 Febbraio 2021 alle 10:08

Tanti cari auguri per ottimi nuovi “raccolti” nel campo e nella vita! Con affetto Barbara

Lascia un commento

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: