Ettore Majorana – Il calcolo matematico per lui era solo un gioco

Pubblicato da Andrea Natile il

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Un gioco che facevano le sue zie con gli amici in visita nella grande casa giù in Sicilia.
Nascondevano il piccolo Ettore sotto il tavolo di cucina e gli facevano calcolare prodotti, divisioni e radici.
Alla domanda quanto fa  …. senza l’utilizzo di carta e penna … Ettore rispondeva con prontezza e precisione … usava solo la testa.
Si tramandano tanti aneddoti su questa sua eccezzionale capacità di concentrazione la usò per tutta la sua breve vita a noi nota. Si racconta che spesso in autobus nel tragitto verso l’università, prendesse appunti sulle scatolette dei fiammiferi … segnava solo il risultato finale … i passaggi di una dimostrazione per lui erano solo dettagli, l’importante era l’idea … il calcolo per lui era rimasto un gioco.
Ne rimasero sconvolti in molti, primo fra tutti, il suo maestro, collega ed amico .

Uno dei primi importanti lavori scritti da Fermi, quando era a Roma all’Istituto di Via Panisperna, era “Un metodo statistico per la determinazione di alcune proprietà dell’atomo”, oggi noto come metodo di Thomas-Fermi. Questo modello descrive, in modo approssimato, il comportamento degli elettroni attorno a un nucleo atomico e fu scoperto in maniera indipendente dai due fisici.
Quado stava scrivendo l’articolo, Fermi si imbatté in una strana equazione differenziale, non lineare, e con particolari condizioni al contorno. Per risolverla ci mise una settimana di assiduo lavoro e l’aiuto di una piccola calcolatrice. Majorana, che era da poco entrato a far parte del gruppo (e che era sempre molto scettico quando qualcun altro calcolava) decise di verificare la correttezza, o meno, del risultato trovato da Fermi. Andò a casa e riuscì a ricavare da quella complicata equazione un’equazione nota (simile a quella di Riccati). Trovò un risultato senza l’ausilio di nessuna calcolatrice, usando solo le sue straordinarie abilità di calcolo. Il giorno dopo tornò in Istituto e confrontò i suoi dati e quelli di Fermi: rimase completamente sconvolto nel constatare che i due risultati coincidevano.
Consiglio di guardare lo I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio
un film-tv che andò in onda su Rai2.  R
accontava le storie private dei grandi scienziati (Segrè, Pontecorvo, Amaldi e Majorana) raccolti da Enrico Fermi all’Istituto di via Panisperna di Roma.
Libro:

Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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