Rosalind Franklin: una insopportabile ingiustizia ...Il 28 febbraio del 1953, settant’anni fa, i biochimici James Watson e Francis Crick annunciarono per la prima volta di aver scoperto la struttura del nostro DNA.
Ma, in pochi sanno, che i due scienziati, arrivarono a a questa scoperta anche grazie ad un’immagine a raggi X scattata da Rosalind Franklin (la cosìddetta Foto 51).
Per la scoperta, nel 1962 fu assegnato loro il Nobel per la medicina, insieme a Maurice Wilkins biologo molecolare.
Nessuna traccia della Dottoressa Franklin, che nel frattempo era morta di cancro alle ovaie nel 1958, a soli 37 anni. Molti scienziati furono vittime delle radiazioni, in quegli anni; per citarne solo due, Marie Curie ed Enrico Fermi.
Il brillante biochimico americano Watson di 23 anni, e il biologo molecolare inglese Crick di 35 anni, si erano ncontrati a fine 1951 al dipartimento di fisica Cavendish Laboratory dell’Università di Cambridge. Erano incaricati di studiare l’uno la mioglobina e l’altro l’emoglobina, ma a loro interessava solo la struttura del Dna e volevano scoprirla a ogni costo.
Con caratteristiche caratteriali poco edificanti, l’arroganza giovanile e la spregiudicatezza di Watson, facevano il paio con l’arroganza di Crick che non peccava certo di modestia, i due si temevano ma si ammiravano a vicenda e fecero squadra.
A lavorare sul Dna avrebbero dovuto essere due colleghi del King’s College di Londra: Rosalind Franklin, biochimica pioniera della cristallografia a raggi X, e Maurice Wilkins biologo molecolare.
Per il Professor Wilkins, Rosalind era solo una sua assistente; lei ricambiava l’affetto del collega, preferendo lavorare da sola. Lei era brava, e i due avevano già portato a termine numerosi esperimenti e firmato insieme diversi articoli scientifici. Ma, a causa di questa distanza di rango, il rapporto era poco collaborativo, e per così dire se la prendevano un po’ comoda.
A differenza, Crick e Watson, per arrivare primi avrebbero usato giocare carte false, e lo fecero. Usarono i dati di un rapporto confidenziale mostrato loro segretamente da Wilkins. Sfruttarono un’immagine a raggi X scattata da Rosalind (la cosìddetta Foto 51).
Fu grazie a quella foto, che scattò loro la geniale intuizione e li portò alla vittoria.
Interpretando l’immagine che mostrava i filamenti intreciati ad elica, costruirono il famoso modellino in fil di ferro e cartone che fece storia. Era la prima rappresentazione della struttura a doppia elica del Dna, forse la più importante scoperta della biologia del Novecento.
Solo in seguito Crick riconobbe il suo debito.

 

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Andrea Natile

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