George Gershwin

Pubblicato da Andrea Natile il

, all’anagrafe Jacob Bruskin Gershowitz (New York, 26 settembre 1898 – Los Angeles, 11 luglio 1937), è stato un compositore, pianista e direttore d’orchestra statunitense.
Gershwin nacque a Brooklyn il 26 settembre 1898 da genitori emigrati ebrei di origine ucraina e lituana. Il padre Moishe cambiò il suo nome in Morris Gershwin qualche tempo dopo essere emigrato da San Pietroburgo. Gershwin cambiò il suo nome in George dopo essere diventato un musicista professionista.
Gershwin era il secondo di quattro figli. Cominciò a interessarsi alla musica all’età di dieci anni, quando iniziò a suonare, senza metodo, il pianoforte. Prese lezioni di pianoforte solo per due anni in maniera molto dilettantistica.
A quindici anni lasciò la scuola e trovò il suo primo lavoro: doveva eseguire al pianoforte gli spartiti di nuova pubblicazione per i clienti della Jerome H. Remick and Co., un’azienda della fiorente industria musicale newyorkese, allora nota come Tin Pan Alley.
Nel 1916, a diciotto anni, Gershwin cominciò a comporre canzoni per i musical di Broadway.
Nel 1917 il ragtime ottenne un discreto riscontro commerciale, ma nel 1919 fu Swanee la sua prima canzone a riscuotere un successo nazionale; lo spartito toccò la tiratura-record di un milione di copie.
Dal 1920 al 1925 scrisse musica per George White’s Scandals e fu proprio durante questo periodo che il “re del jazz sinfonico”, Paul Whiteman, gli chiese di scrivere un’opera con tutti i caratteri del jazz sinfonico, adatta alla sua orchestra. George compose un’operetta dal titolo Blue Monday, che gli valse l’attenzione di Paul Whiteman, uno dei premièr più importanti dell’epoca, il quale gli commissionò un’opera jazzistica per orchestra da eseguire all’Aeolian Hall di New York.
Era il 1924 e si dice che, in meno di tre settimane, Gershwin compose il suo lavoro più apprezzato: , per pianoforte e orchestra. Eseguita per la prima volta il 12 febbraio 1924, la composizione combina cinque melodie differenti e alterna il linguaggio classico a quello jazzistico.
Nel 1927 è la volta del successo di Funny Face, nel 1928 del musical Rosalie insieme a Sigmund Romberg.
Nel 1928 George e Ira, suo fratello, si stabilirono per un breve periodo a Parigi, dove George si dedicò principalmente allo studio della composizione. Numerosi compositori, tra i quali anche Maurice Ravel, rifiutarono però di insegnare loro, temendo che il rigore della classicità potesse reprimere la sfumatura jazz di Gershwin.
Mentre era in Europa Gershwin scrisse , un’opera che inizialmente, alla sua prima esecuzione alla il 13 dicembre 1928, ottenne un successo non globale, ma che poi si trasformò in uno standard. Poco tempo dopo si stancò della scena musicale europea e tornò negli Stati Uniti.
In quel periodo Gershwin scrisse anche altri musical, come Girl Crazy che conteneva canzoni celeberrime come I e Embraceable.
La composizione più ambiziosa di Gershwin resta comunque , uno dei pochi esempi moderni di melodramma, andata in scena per la prima volta il 30 settembre 1935 a Boston. Con lo stile generale della commedia, quest’opera contiene alcune delle arie più famose di Gershwin, prima fra tutte Summertime, con testo di Ira Gershwin e DuBose Heyward. è tuttora generalmente considerata la più grande opera americana del XX secolo. Il principale motivo per cui le composizioni di Gershwin sono ancora apprezzate è, infatti, la loro trasversalità: combinano elementi che dimostrano grandi conoscenze delle tecniche classiche, come una fuga e vari cambi di tonalità, con le sonorità tipiche della musica popolare e, in particolare, del jazz.
Nel 1936 si trasferì a Hollywood per comporre colonne sonore.
Già all’inizio del 1937 Gershwin cominciò ad avvertire i sintomi di quello che si rivelerà un tumore al cervello: mal di testa lancinanti e una costante impressione di avvertire odore di gomma bruciata. Sul set di The Goldwyn Follies, l’11 luglio 1937 Gershwin si accasciò al suolo. Morì al Cedars of Lebanon Hospital dopo un inutile intervento d’urgenza all’età di 38 anni. Per ironia della sorte, anche il suo idolo Maurice Ravel morì 5 mesi dopo, durante un intervento simile al cervello.

Testo: Liberamente adattato da Wikipedia
Video: Youtube westdens Norah Jons
Andrea Natile

Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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