Gustav Mahler

Pubblicato da Andrea Natile il

«Sono tre volte senza patria: un boemo tra gli austriaci, un austriaco tra i tedeschi e un ebreo tra i popoli di tutto il mondo.»

Gustav – Kaliště, 7 luglio 1860 – Vienna, 18 maggio 1911 è stato un e direttore d’orchestra austriaco del periodo tardo-romantico.nka
Gustav Mahler nacque nel 1860 a Kalischt, in Boemia, allora parte dell’Impero austriaco, da Bernhard e Marie Hermann. La sua famiglia era di origine ebraica-ashkenazita e di lingua tedesca. A pochi mesi dalla nascita, si trasferì a Iglau. La sua infanzia fu molto triste, funestata dalla morte di diversi fratelli. Aiutato dal padre, che in giovinezza strimpellava il violino, e dal pianista Julius Epstein, nel 1875 riuscì a entrare al conservatorio di Vienna, che frequentò per tre anni, ottenendo consensi e suscitando gelosie, probabilmente a causa del suo brutto carattere. In questo clima strinse una buona amicizia con Hugo Wolf, Hans Rott, i fratelli Rosè, e Rudolf e Heinrich Krzyzanowski. Il sodalizio intellettuale e artistico con il compositore Anton Bruckner si rivelò utile anche in campo lavorativo.
Dopo aver completato gli studi al conservatorio, Mahler ebbe le prime esperienze nella direzione d’orchestra a Bad Hall nell’estate 1880 dove il repertorio era l’operetta.
Negli anni seguenti continuò la sua carriera di direttore presso altri importanti teatri d’opera dell’Europa centrale: Lubiana nel 1881 dove diresse anche Il trovatore, Olomouc nel 1883 dove diresse anche Carmen, Vienna e Kassel nell’agosto 1883 dove diresse Der Freischütz, Praga nel 1885, Opera di Lipsia dal 1886 e Budapest nel 1888. Nel 1887 Mahler fu chiamato a sostituire il celebre direttore Arthur Nikisch per il ciclo l’Anello del Nibelungo di Richard Wagner a Lipsia; il grande successo ottenuto contribuì ad accrescere la sua fama ed il suo prestigio come direttore sia fra i critici musicali sia presso il pubblico.
Analoga fortuna non ottennero invece le sue composizioni: risalgono a questo periodo il completamento dell’opera teatrale Die Drei Pintos di Carl Maria von Weber, che nel gennaio 1888 riscosse critiche altalenanti e non è riuscita ad entrare stabilmente nel repertorio operistico, e la Sinfonia n. 1 in re maggiore Il Titano, ispirata all’omonimo romanzo di Jean Paul, che fu più volte riveduta dall’autore anche a causa della fredda accoglienza ricevuta. Sempre nel 1888 torna a Praga per dirigere Die Drei Pintos e Der Barbier von Bagdad di Peter Cornelius e grazie al suo amico Guido Adler dal mese di ottobre lavora al Teatro dell’Opera di Budapest che in quel periodo è coinvolto nella magiarizzazione culturale dirigendo Das Rheingold e Die Walküre in ungherese nel gennaio 1889. L’estate seguente, dopo una breve visita a Iglau, si reca a Monaco dove verrà sottoposto a un intervento chirurgico per l’aggravarsi delle emorroidi di cui soffre.
Dopo aver diretto con successo Don Giovanni a Budapest dal maggio 1891 lavora all’Opera di Amburgo dove nella prima stagione dirige per la prima volta Tristan und Isolde, poi Tannhäuser e Sigfrido e nel 1892 la prima tedesca di Evgenij Onegin alla presenza di Čajkovskij e il 21 ottobre Djamileh.
Dal 1893 al 1896 Mahler trascorse i periodi di vacanza estivi a Steinbach am Attersee in Alta Austria, località in cui continuò la revisione della Sinfonia n. 1 (la prima esecuzione era stata il 21 novembre 1889 a Budapest e la seconda il 27 ottobre 1893 ad Amburgo), compose la seconda sinfonia che debuttò con successo a Berlino il 13 dicembre 1895, abbozzò la terza sinfonia, e scrisse la maggior parte dei Lieder del ciclo Des Knaben Wunderhorn (in italiano Il corno magico del fanciullo), basato su un famoso ciclo di poesie curato da Achim von Arnim e Clemens Brentano. Ancora ad Amburgo nel 1894 introdusse Falstaff e Hänsel e Gretel e diresse la Sinfonia n. 9 di .
Nel 1897 Mahler, che aveva allora trentasette anni, ricevette l’incarico di direttore della K. u K. Hofoper (Imperial Regia Opera di Corte oggi Wiener Staatsoper), vale a dire la posizione musicale più prestigiosa dell’Impero austriaco; poiché si trattava di un “ufficio imperiale” secondo la legge austro-ungarica in vigore l’incaricato non poteva essere di religione ebraica. Mahler, che mai era stato un ebreo devoto e praticante, si convertì, per ragioni pragmatiche, al cattolicesimo, religione che comunque non gli era estranea: da ragazzo infatti era stato corista in una chiesa cattolica, dove il maestro del coro gli aveva anche insegnato a suonare il pianoforte. Nonostante ciò, quella di Mahler non fu una conversione sincera e aveva acconsentito con riluttanza al battesimo, dopo il quale non andò mai in chiesa, eccetto che per il suo matrimonio, né si confessò mai, e fu spesso descritto come un agnostico, ma la sua produzione musicale mostra elementi vicini ad un panteismo naturalistico con ascendenze nietzschiane, rappresentate, per esempio, dal I movimento della Sinfonia n. 3 (una sorta di marcia per il risveglio del dio Pan o della Natura) e nell’utilizzo, nel IV movimento, di un testo tratto dallo Zarathustra; o ancora in uno dei suoi ultimi capolavori, Das Lied von der Erde; anche l’uso dell’inno cattolico Veni creator spiritus nella prima parte della sua ottava sinfonia, sinfonia corale, congiuntamente alle scene faustiane della seconda parte, sono declinati più in senso panteistico che confessionale. In ogni caso lo spirito e lo stile ebraici rimangono ampiamente presenti in tutta la sua musica, per esempio l’uso di temi in stile Klezmer nel terzo movimento della prima sinfonia.
Nei dieci anni di direzione all’Opera di Vienna, Mahler rinnovò profondamente il repertorio di quell’istituzione musicale e ne migliorò la qualità artistica, riuscendo a piegare sia gli esecutori sia gli ascoltatori alla sua visione della musica e dell’arte. Quando egli ricevette l’incarico, le opere più popolari erano il Lohengrin, la Manon di Massenet e Cavalleria rusticana; il nuovo direttore decise un nuovo corso più concentrato verso il repertorio del periodo classico, cominciando dalle opere di Christoph Willibald Gluck e di Wolfgang Amadeus Mozart, avvalendosi anche della collaborazione del pittore Alfred Roller[13] per la messa in scena di originali produzioni del Fidelio, di Tristan und Isolde, e del ciclo L’anello del Nibelungo. A Vienna nel 1897 diresse L’Africaine, La sposa venduta, Le prophète, Die Walküre, Sigfrido, Il crepuscolo degli dei, Dalibor, Evgenij Onegin e Der Fliegende Holländer, nel 1898 Djamileh, Aida e Donna Diana di Emil von Reznicek, nel 1899 Lo speziale, Die Opernprobe di Albert Lortzing, Der Bärenhäuter di Siegfried Wagner, Mignon ed Il demone, nel 1900 la prima di Es war einmal di Alexander von Zemlinsky, Iolanta e Così fan tutte, nel 1901 Rienzi e Le allegre comari di Windsor, nel 1902 Feuersnot di Richard Strauss, Der dot mon di Josef Forster, Gli Ugonotti e La dama di picche, nel 1903 Euryanthe e Louise, nel 1904 Der Corregidor di Hugo Wolf e Fidelio, nel 1905 Das war ich di Leo Blech, Die Abreise di Eugen d’Albert e Le donne curiose, nel 1906 Die Entführung aus dem Serail e Der Widerspenstigen Zähmung di Hermann Goetz, nel 1907 Ifigenia in Aulide e nel 1908 Tiefland di d’Albert dirigendo in 346 recite viennesi.
Agli inizi del Vienna era una delle città più grandi ed importanti del mondo, capitale di un grande impero multinazionale nell’Europa centrale e centro molto vivace dal punto di vista artistico e culturale; Mahler conosceva molti fra gli intellettuali ed artisti che a quel tempo vivevano a Vienna, fra gli altri i pittori Gustav Klimt ed Egon Schiele.
Mahler lavorava per nove mesi l’anno all’Opera di Stato, gli restava così solo il periodo estivo per dedicarsi alla composizione; egli era solito passare le estati a Maiernigg sul lago Wörthersee ed in questa località idilliaca compose quattro sinfonie (dalla quinta all’ottava), i Rückert Lieder, i Kindertotenlieder (Canti per i fanciulli morti), entrambi basati su poesie di Friedrich Rückert, e Der Tamboursg’sell, l’ultimo dei suoi lieder per Des Knaben Wunderhorn.
Egli si fece costruire una piccola abitazione, in realtà un’unica stanza di circa 20 mq, senza bagno, dove amava trascorrere in solitudine le giornate, componendo musica. Nel giugno del 1901 Mahler si trasferì in una nuova villa sul lago sempre a Maiernigg in Carinzia. Il 9 marzo 1902 Mahler sposò Alma Schindler, di vent’anni più giovane e figliastra del noto pittore viennese Carl Moll.
Alma era musicista e compositrice, tuttavia il marito le proibì di continuare a cimentarsi con la composizione. Mahler interagì in modo creativo anche con altre donne, fra cui la violista Natalie Bauer-Lechner, di due anni meno giovane, che aveva conosciuto durante il periodo di studi a Vienna. Alma e Gustav ebbero due figlie: Maria Anna (detta Putzi, 1902-1907), che morì a quattro anni di difterite nel corso delle vacanze estive a Maiernigg, ed Anna (detta Gucki; 1904-1988), che, pure ammalatasi dello stesso morbo, riuscì a guarirne e divenne da adulta una scultrice.
Nel 1908 e per tre anni Mahler mutò il luogo delle vacanze estive e della attività compositiva, e scelse un maso in prossimità di Dobbiaco, in Alta Val Pusteria, nella regione storica del Tirolo. Ivi sostanzialmente compose la sua nona sinfonia, Das Lied von der Erde e l’incompiuta Sinfonia n. 10.
Al Metropolitan Opera House di New York debutta il 1º gennaio 1908 dirigendo Tristan und Isolde con Louise Homer poi Don Giovanni con Antonio Scotti ed Alessandro Bonci, Fyodor Chaliapin e Marcella Sembrich, Die Walküre, Siegfried e Fidelio, nel 1909 Le nozze di Figaro con Geraldine Farrar e La sposa venduta e, infine, nel 1910 La dama di picche con Alma Gluck dirigendo in cinquantaquattro recite.

Dal 1909 al 1911 è il direttore musicale della New York Philharmonic.
Malato gravemente di cuore all’incirca dal 1907, Mahler fu più volte costretto a sottoporsi a delicate terapie mediche, e si rivolse invano a celeberrimi specialisti che, però, non poterono far altro che constatare la gravità del suo male, una endocardite maligna ed incurabile.
Tornato apposta a Vienna dall’America (dove risiedette per circa un anno e dove ottenne strepitosi successi concertistici), Mahler morì nel sanatorio Löw di Vienna nell’anno 1911. I contributi alla sua biografia ci sono dati dalla moglie Alma e dall’amica Natalie Bauer-Lechner.

Testo: Liberamente tratto da Wikipedia

Video:

Andrea Natile


Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

Lascia un commento