MUSICA STRUMENTALE BAROCCA | ilforum

Con “ ” si fa riferimento a un periodo della storia musicale che oltrepassa in misura notevole i limiti cronologici dell' e della propriamente barocche. L'attività di molti dei più celebri musicisti ordinariamente classificati come “barocchi” − da Vivaldi a Bach, da Rameau a Domenico Scarlatti − si svolge interamente nel XVIII secolo. Altri operano fra la fine del XVII e l'inizio del XVIII. E per converso i compositori attivi nel pieno del Seicento vengono spesso classificati come tardo-rinascimentali o protobarocchi. Fra il fenomeno del Barocco musicale e quello del Barocco artistico e letterario non sussiste pertanto una piena corrispondenza temporale. Del resto, nonostante persista con tenacia nell'uso corrente, l'espressione “musica barocca” è stata progressivamente accantonata dalla manualistica musicologica in favore di soluzioni più neutre come, “musica dell'età barocca”, “Seicento (o Settecento) musicale”, “musica del Seicento (o del Settecento)” e simili.
La musica dell'età barocca si articola in un'enorme varietà di generi, scuole e correnti; è alquanto difficile tracciare un profilo unitario. Un elemento comune si può indicare nel dominio, pressoché incontrastato, della contrappuntistica. Sebbene il contrappunto non possa definirsi una tecnica compositiva di ideazione barocca, in tale epoca esso raggiunge le sue espressioni più ricche e rigorose, culminanti nell'opera di Johann Sebastian Bach. Il gusto barocco della costruzione ingegnosa trova innumerevoli campi d'applicazione anche in ambito musicale. Fra la seconda metà del Seicento e la prima metà del Settecento giunge, per esempio, a compiuta perfezione il sofisticato meccanismo compositivo della fuga, viene fissata la forma canonica del concerto, vengono poste le basi per lo sviluppo della sonata, ecc.
Tra la fine del Cinquecento e l'inizio del Seicento prende poi forma l'opera, che dalla nativa Italia si propagherà rapidamente al resto d'Europa. Nell'opera poesia, musica, e arti figurative si danno convegno. All'Italia barocca si deve l'invenzione stessa dell'ambiente teatrale moderno, con la sua struttura a emiciclo, i suoi fondali, il sipario, le macchine, ecc.
Accanto all'opera nasce, ancora una volta in Italia, il genere musicale drammatico dell'oratorio, che conoscerà notevole fortuna anche nei principali paesi Europei.
L'età barocca fu un ricco campo di sperimentazione anche per quanto riguarda gli strumenti musicali: si fissano i principi costruttivi dei moderni strumenti ad arco, si perfezionano strumenti a tastiera come l' e il clavicembalo, si realizzano i primi pianoforti. Si afferma la definitiva adozione del temperamento equabile, che segna una svolta decisiva per lo sviluppo del linguaggio musicale occidentale.


Andrea Natile

Creatore di contenuti digitali di arte, musica, storia e scienza

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: