DIARIO EMOTIVO – Notturno

Pubblicato da Andrea Natile il

Notturno

Grigio!!!
Fuori e dentro, grigia la stanza e grigio il cielo fuori dalla finestra, grigio e freddo il mio computer metallizzato e grigia l’immagine di apertura: Un molo grigio che parte da un deserto di sabbia e avanza stancamente verso un mare immobile dello stesso colore della sabbia, angosciosamente grigio.
Non c’è speranza per chi vive nel grigio, per chi ama questo colore e per chi lo subisce.
Il mio grigio si accompagna spesso ad una musica BLUES, ad un sassofono che geme e si lamenta per tutta la notte e che smette di suonare all’alba, quando il mondo riapre gli occhi, pronto ad abbracciare un nuovo racconto Oggi me ne starei volentieri a casa a nascondermi dentro le parole, con le pantofole ai piedi ed una tazza di caffè caldo tra le mani.
Ma la mia vita non è più mia da troppo tempo. La mia vita è fatta di lavoro nelle istituzioni, di cartellini da timbrare, di famiglia da sostenere e a cui dare conto.
E poi, ci sono i miei pazienti. Le uniche persone che veramente meritano la mia cura e il mio tempo. Con loro condivido il grigio delle giornate e insieme a loro cerco di dare un senso a tutta questa storia che in troppi ci ostiniamo a chiamare realtà.
Allo specchio degli altri io sono il vecchio signore dalla barba bianca, a cui fare domande e da cui ottenere delle risposte. Non sempre, per la verità, questo succede. Preferisco che le risposte ognuno se le dia da solo, dopo magari aver navigato nello spazio
magico delle analogie e dei simboli onirici. Già, i sogni…
Ricordo il mio primo maestro, il suo studio in penombra e i quaderni entro i quali erano racchiusi i miei segreti inconfessabili.
In uno scaffale basso il maestro conservava innumerevoli quaderni di innumerevoli pazienti-sognatori. Mi piace immaginare che di notte, i personaggi dei tanti sogni, si
possano incontrare tra loro, interpretando inedite commedie o tragedie o favole per bambini, o incubi mutuati da personali vissuti o da collettive paure.

 


Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

1 commento

Betti · 11 Marzo 2018 alle 13:12

Grigio è quello che ci siamo lasciati costruire attorno , ma i nostri sogni devono essere colorati , quelli sono sempre in grado di volare, anche con la nebbia, lo smog grigio del nostro tran tran quotidiano. Amico dalla barba bianca racconta ancora favole allegre per i bambini con i personaggi dei nostri e dei tuoi sogni, come il tuo maestro custodisci i nostri quaderni nello scaffale in basso.

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