Notturno

Grigio!!!
Fuori e dentro, grigia la stanza e grigio il cielo fuori dalla finestra, grigio e freddo il mio computer metallizzato e grigia l’immagine di apertura: Un molo grigio che parte da un deserto di sabbia e avanza stancamente verso un mare immobile dello stesso colore della sabbia, angosciosamente grigio.
Non c’è speranza per chi vive nel grigio, per chi ama questo colore e per chi lo subisce.
Il mio grigio si accompagna spesso ad una musica BLUES, ad un sassofono che geme e si lamenta per tutta la notte e che smette di suonare all’alba, quando il mondo riapre gli occhi, pronto ad abbracciare un nuovo racconto Oggi me ne starei volentieri a casa a nascondermi dentro le parole, con le pantofole ai piedi ed una tazza di caffè caldo tra le mani.
Ma la mia vita non è più mia da troppo tempo. La mia vita è fatta di lavoro nelle istituzioni, di cartellini da timbrare, di famiglia da sostenere e a cui dare conto.
E poi, ci sono i miei pazienti. Le uniche persone che veramente meritano la mia cura e il mio tempo. Con loro condivido il grigio delle giornate e insieme a loro cerco di dare un senso a tutta questa storia che in troppi ci ostiniamo a chiamare realtà.
Allo specchio degli altri io sono il vecchio signore dalla barba bianca, a cui fare domande e da cui ottenere delle risposte. Non sempre, per la verità, questo succede. Preferisco che le risposte ognuno se le dia da solo, dopo magari aver navigato nello spazio
magico delle analogie e dei simboli onirici. Già, i sogni…
Ricordo il mio primo maestro, il suo studio in penombra e i quaderni entro i quali erano racchiusi i miei segreti inconfessabili.
In uno scaffale basso il maestro conservava innumerevoli quaderni di innumerevoli pazienti-sognatori. Mi piace immaginare che di notte, i personaggi dei tanti sogni, si
possano incontrare tra loro, interpretando inedite commedie o tragedie o favole per bambini, o incubi mutuati da personali vissuti o da collettive paure.

Vincenzo Ampolo

 


Andrea

Nato in un piccolo paese del SUD Casarano, ho studiato e lavoro in una bella città del NORD Firenze. Ho girato un poco il mondo, non quanto avrei voluto, ora vivo nella TERRA DI MEZZO., un po’ in una casa in città, un po’ in una casa al mare; un po’ qui in una casa virtuale, un po’ la dove mi porta il cuore.

1 commento

Betti · marzo 11, 2018 alle 1:12 pm

Grigio è quello che ci siamo lasciati costruire attorno , ma i nostri sogni devono essere colorati , quelli sono sempre in grado di volare, anche con la nebbia, lo smog grigio del nostro tran tran quotidiano. Amico dalla barba bianca racconta ancora favole allegre per i bambini con i personaggi dei nostri e dei tuoi sogni, come il tuo maestro custodisci i nostri quaderni nello scaffale in basso.

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