Il Clavicembalo Ben temperato – Libro I – J.S. Bach – András Schiff

Pubblicato da Andrea Natile il

Il ben temperato (titolo originale in tedesco: Das wohltemperirte Klavier, oder Praeludia, und Fugen durch alle Tone und Semitonia…) è una raccolta, divisa in due libri, di preludi e fughe per strumento a tastiera (senza distinzione tra clavicembalo, clavicordo e organo da camera), in tutte le 12 tonalità, nei modi maggiore e minore, composta da Johann Sebastian . compose la raccolta “per utilità ed uso della gioventù musicale avida di apprendere, ed anche per passatempo di coloro che in questo studio siano già provetti”. Sebbene siano molti gli strumenti dotati di tastiera, Il clavicembalo ben temperato viene eseguito di norma al clavicembalo o al pianoforte.

E’ una questione di temperamento
Secondo un’opinione diffusa, l’opera testimonierebbe il sostegno di Bach a un sistema di accordatura (temperamento) innovativo per la sua epoca, che molti durante il ‘900 hanno erroneamente identificato tout court con il moderno temperamento equabile. In realtà, ai tempi di Bach era definito “buon temperamento” qualsiasi sistema di accordatura che permettesse di suonare in tutte le tonalità pur restando inequabile, in contrasto con il temperamento mesotonico di uso corrente nei secoli XVI e XVII. Gli esempi più antichi di “buon temperamento” sono quelli descritti dall’organista e teorico musicale Andreas Werckmeister nel 1691: fu proprio Werckmeister a coniare il termine “Wohltemperierte Stimmung” (accordatura ben temperata).
Ai tempi di Bach esistevano numerosi schemi di “buoni temperamenti”, basati su diverse alterazioni degli intervalli di quinta (alcune giuste, altre calanti di un quarto di comma – come nel temperamento mesotonico – oppure in misura più ridotta, a seconda dello schema usato); con ognuna di queste accordature, dette “ineguali“, era possibile suonare in tutte le tonalità, ma l’alterazione di ciascun accordo rispetto alle consonanze perfette variava da una tonalità all’altra. Ogni tonalità acquistava, in questo modo, un “colore” caratteristico, che tuttavia dipendeva dal particolare “buon temperamento” adottato. Ai tempi di Bach era anche noto, a livello teorico, il temperamento “equabile” moderno, nel quale tutte le quinte sono egualmente calanti; tale schema, che per alcuni teorici rappresentava la soluzione ideale del problema dell’accordatura, mentre per altri costituiva una soluzione inaccettabile perché basata su rapporti intervallari irrazionali, era comunque di difficile realizzazione nella pratica in quanto non contiene nessun intervallo “giusto” che si possa usare come riferimento nel corso dell’accordatura, a parte l’intervallo di ottava. A quale specifico temperamento Bach volesse riferirsi nel titolo della sua opera resta pertanto ancora da chiarire.

Testo: Liberamente tratto ed integrato da Wikipedia
Video: Canale Youtube

Andrea Natile

 

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Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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