Grazia Nasi, l'ebrea erranteIl suo nome vero era Beatrice de Luna Mendes ma fu conosciuta anche come Grazia Nasi, Gracia Miquez o ancora come Beatriz de Luna; nata a Lisbona nel 1510 era moglie assai benestante, di uno dei più ricchi commercianti di spezie del Francisco Mendes.

Francisco era stato un «marrano», forse il più grande commerciante di spezie del Portogallo. Con la sua immensa fortuna accumulata. era diventato anche un grande banchiere, importante  per la corona di re Giovanni; finanziava imprese e spostava flotte.
Ebreo, si era convertito come tanti della sua condizione,  per aver salvi la vita e i suoi beni.
Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona

Dopo la cacciata dei mori da Granada e l’editto dei Re Cattolicissimi Ferdinando ed Isabella, che, tempo tre mesi, dovevano convertirsi o abbandonare la Spagna, la scelta era tra perdere tutto, non non potendo porta portare con se nulla o abbracciare la nuova fede.
Era vietato portare con se oro o oggetti preziosi; si poteva barattare, al più, la casa per un carro, una fortuna per un pezzo di pane.
Molti si dovettero rassegnare, battezzare i loro figli e tirare a campare. Qualcuno continuò a pregare di nascosto, a rispettare lo Shabat. Ma era pericoloso, si veniva osservati, se si veniva scoperte, si finiva sul rogo, in uno degli autodafè che si succedevano ormai sempre più spesso in tutte le città.

 

Tomás de TorquemadaTomás de Torquemada, priore del convento domenicano della Santa Cruz di Segovia e confessore di di Castiglia e Ferdinando II d’Aragona il lavoro di purificare dagli ebrei il regno di lo sapeva fare bene e con grande impegno e diligenza, nel nome di nostro signore Gesù Cristo.
Los reyes catolicos, lo avevano nominato, Grande Inquisitore del Sant’Uffizio; papa Alessandro VI, Rodrigo de Borja, spagnolo pure lui, aveva conferito loro il diritto di farlo. Era nata così l’ Spagnola.

Se si disponeva dei mezzi per farlo, si poteva partire. La meta? Il vicino di Re Giovanni, che in un primo tempo accoglieva tutti questi stranieri, pieni di risorse. Intellettuali e artigiani, portatori di antichi saperi o padroni di antichi mestieri.

Poi anche la sorte degli ebrei portoghesi cambia, Re Giovanni deve pensare a ingraziarsi il Papa, che fa da arbitro tra lui e gli spagnoli per chi si deve accaparrare le enormi ricchezze che stanno arrivando in seguito alla discoperta del Nuovo Mondo.

 

 

Torniamo a Beatrice. Quando il marito muore, e lei si trova a gestire la sua immensa fortuna per conto della figlia Brianda di appena sette anni, la vita della donna cambia. Oltre a dissimulare la sua vera fede e a difendersi da chi vorrebbe approfittare di una donna sola decide che porterà avanti l’attività dei Mendes. Poi ha da sottrarre la figlia ad un matrimonio cristiano.
Mette al sicuro molta parte del suo patrimonio, fuori dal e ripara ad Anversa, nelle Fiandre, dove la stretta dell’ era meno forte. Poi, fugge da quella zona d’Europa sconvolta dalle guerre di religione e affronta una vita vagabonda.

İstanbul, TurchiaApproda a Venezia dove apre il suo banco, con le sue immense ricchezze e la sua influenza si dedica all’aiuto degli ebrei perseguitati in tutta Europa.
Poi va a Ferrara, poi ad Ancona, poi nella più tollerante Pesaro.

Infine giunge ad Istanbul, presso la corte di Solimano il Magnifico dove si stabilisce definitivamente.
Veneratissima dalla comunità sefardita. Arriva a godere di grande considerazione e di molta influenza presso la Sublime porta.
Grazia muore ad Istanbul nel 1569.

 

 

Testo Andrea Natile
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Libri:

L' ebrea errante. Donna Grazia Nasi dalla Spagna dell'Inquisizione alla Terra Promessa - Edgarda Ferri - copertina


Andrea Natile

Creatore di contenuti digitali di arte, musica, storia e scienza

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