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Il peccato e la colpa
“Ma il tuo è un Dio che punisce o un Dio misericordioso?” Milena mi guarda stupita, non aveva contemplato la possibilità che la sua idea di Dio potesse avereun’alternativa. “Mi hanno insegnato che siamo sempre sotto gli occhi del Signore e quello che facciamo viene giudicato e punito. Se siamo in peccato dobbiamo aspettarci la punizione divina e solo dopo aver espiato le nostre colpe saremo perdonati”. Mi rendo conto che questo è un terreno pericoloso ma è evidente che questa concezione di Dio è alla base del suo fortissimo senso di colpa e dei rituali con i quali, paradossalmente, Milena tenta di evitare la punizione divina, autopunendosi costantemente. Lei, una catechista, con una madre ossessionata dall’idea del peccato, non riesce a rinunziare agli incontri affettivi e sessuali con il suo ragazzo e con altri amici del cuore, anche occasionali. Quanto più è invasa dall’idea del peccato, dalla sensazione di essere “sporca” e dal bisogno di lavarsi, pregare e ordinare in modo ossessivo tutto ciò che la circonda, tanto più è spinta verso l’altro sesso, in modo da dannarsi l’anima, irrimediabilmente. Ciò che vive in modo apparentemente disinvolto ed appagante si trasforma poi, nella sua fantasia, in una serie di immagini violente e scurrili dalle quali può scappare solo ripetendo all’infinito tutta una serie di rituali rassicuranti ma, anche, estremamente faticosi e soffocanti. A volte, priva di coscienza, come una sonnambula si alza dal suo letto e, incapace di percepire punti di riferimento, viene presa dal panico e urla di paura fino a svegliarsi…
Oggi Milena, a distanza di alcuni anni, mi chiama al telefono. Si complimenta per il lavoro che abbiamo fatto insieme e mi comunica di aver completato i suoi studi di psicologia. Mi chiede di rivederci per un saluto, per un abbraccio rasserenante.

Vincenzo Ampolo

Categorie: Psicologia

Andrea

Nato in un piccolo paese del SUD Casarano, ho studiato e lavoro in una bella città del NORD Firenze. Ho girato un poco il mondo, non quanto avrei voluto, ora vivo nella TERRA DI MEZZO., un po’ in una casa in città, un po’ in una casa al mare; un po’ qui in una casa virtuale, un po’ la dove mi porta il cuore.

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