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Orthorexia
Il suo medico curante era stato più che convincente nel metterlo al corrente dei rischi che correva se non avesse cambiato alimentazione. “Solo cibi sani” aveva detto “cibi genuini che danno energia e non appesantiscono, in caso contrario…”, e lì erano caduti, prima sulla testa del sig. Vincenzo, per poi invadere tutta la stanza, tanti puntini di sospensione e punti esclamativi e interrogativi. Uscito dall’ambulatorio il signor Vincenzo s’interrogò sul da farsi. Come ci si poteva nutrire in modo sano??? Rimanevano appiccicati ai capelli e al bavero della giacca troppi punti interrogativi. Arrivato a casa si precipitò al computer dove trovò, con sua grande soddisfazione, tutta una serie di consigli dietetici che cercò subito di mettere in atto. Prima diventò vegetariano, poi vegano, poi crudista, dimagrendo a vista d’occhio, tra i complimenti degli amici e la sua voglia di perfezionare sempre di più questa sua nuova vita. Ben presto iniziò a vedere insidie alimentari dappertutto, rifiutò gli inviti a cena, non potendo controllare la provenienza di ciò che avrebbe dovuto mangiare. L’ossessione per il cibo “giusto” non lo faceva più dormire, mentre le gambe reggevano sempre meno e il cuore rallentava i suoi battiti. Se qualcuno osservava che magari stava esagerando con questa smania salutistica lui iniziava a urlare, accusando gli altri d’ignoranza e d’ingenuità. Ormai convinto che il cibo in circolazione fosse tutto contaminato, si convertì alla pratica del DIGIUNO e, disteso nel suo letto sorrideva ai suoi parenti, affermando di non aver mai provato questa sensazione di estrema leggerezza e serenità. Morì qualche giorno dopo, con un senso di beatitudine stampato sulle labbra, mentre sognava un paradiso dove il cibo non era necessario e l’energia del divino bastava a saziare la sua fame infinita.
Sarebbe una storia quasi ridicola se non fosse stata tragicamente vera. Nel tempo, per fortuna, sono stato testimone di molte storie di questo tipo che si sono concluse felicemente.

Vincenzo Ampolo

Categorie: Psicologia

Andrea

Nato in un piccolo paese del SUD Casarano, ho studiato e lavoro in una bella città del NORD Firenze. Ho girato un poco il mondo, non quanto avrei voluto, ora vivo nella TERRA DI MEZZO., un po’ in una casa in città, un po’ in una casa al mare; un po’ qui in una casa virtuale, un po’ la dove mi porta il cuore.

2 commenti

Andrea · marzo 13, 2018 alle 8:14 am

Il rapporto col cibo, col nutrimento. Bulimia. Anoressia. Grande abbuffata. Digiuno. Dieta. Tutto ruota intorno all’immagine che abbiamo di noi.
A me piace mangiare… e si vede. Mettermi a dieta mi gioverebbe. Ma digiunare no.
Anche l’Anima ha bisogno di cibo. Scegliete parole sane. Immagini belle. Suoni che vi facciano vibrare. Non siate mai sazi. Non digiunate. Buon Appetito.

Andrea Natile · marzo 16, 2018 alle 4:16 pm

Caro Maestro.. .metti una sera a cena… abbiamo acceso un po’ di brace… posso contribuire con una bella Fiorentina:

Taglio di costa, spessore minimo 4 dita…
nella terza fase della cottura deve stare Ritta sull’osso…
Chianina della Maremma; peso medio 1.5 kg…
Olio di moraiole dell’Impruneta… sale e pepe
Vino Nobile di Montepulciano…
Per finire, Cantucci di Prato e Vin Santo de’ Conti Serristori…

Come si fa a non Emozionarsi…
C’è il Convivio, la Condivisione, il Fuoco.
L’Osso, da ciucciare con le dita…
Il Cibo come terapia per l’Anima…
Il Vino che scioglie la lingua… anche ai bischeri
E non mi dire che hai il colesterolo alto… o ti mando dallo psicologo

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