Sergej Rachmaninov – Rivoluzione russa e il trasferimento negli Stati Uniti – 4

Pubblicato da Andrea Natile il

Le insurrezioni del febbraio 1917 che portarono alla fine del potere dei Romanov e alla Rivoluzione d’ottobre resero l’atmosfera generale non congeniale al carattere del compositore; il 26 febbraio diede il suo ultimo concerto a devolvendo il compenso ai prigionieri politici da poco scarcerati. In quelle febbrili giornate lavorava a vari progetti, tra i quali una revisione completa del primo concerto per pianoforte. Quando terminò l’anno scolastico delle figlie partì con la famiglia per la Crimea per trascorrervi l’estate, lontano da una situazione difficile; le notizie che gli pervenivano da erano però di volta in volta peggiori. Rientrato a accettò una provvidenziale offerta per una serie di concerti da tenersi in Scandinavia e, con i suoi familiari, decise di lasciare i tumulti della Russia. Abbandonarono momentaneamente tutte le proprietà, in attesa di tornare quando la situazione si fosse tranquillizzata.
Il precipitare degli eventi, con l’uccisione della famiglia imperiale dei Romanov, fece decidere diversamente il compositore; Sergej si fece prestare denaro da alcuni amici e si recò in fretta e furia a San Pietroburgo per ottenere il visto per tutta la famiglia. I Rachmaninov lasciarono la Russia per sempre il 23 dicembre 1917. Non ebbero problemi a passare il confine, anzi, gli ispettori fecero al musicista i migliori auguri per i suoi concerti Alla viglia di Natale arrivarono a Stoccolma, quindi raggiunsero l’amico Nikolaj Struve a Copenaghen; Rachmaninov si esibì in tre concerti con l’Orchestra Filarmonica di Copenaghen. Nel frattempo il compositore, avendo avuto molte richieste per dei concerti negli USA, in particolare da Boston e da Cincinnati, decise di varcare l’oceano.
Il primo novembre 1918 raggiunse Oslo con la moglie Natalija e le due figlie, quindi partì con un vaporetto per giungere infine negli Stati Uniti l’11 novembre. La famiglia si stabilì allo Scherry Netherland Hotel di New York e il giorno dopo moltissimi musicisti, fra cui Prokof’ev, Fritz Kreisler e Mischa Elman, si recarono da Rachmaninov per salutarlo e offrirgli appoggio. Anche se in quel momento niente era deciso definitivamente, questo si rivelò il primo passo di un esilio che sarebbe durato tutta la vita. Rachmaninov avrebbe portato con sé fino alla morte il dolore del distacco dalla terra madre e questo fattore condizionò in modo decisivo la sua volontà di continuare a comporre.
Rachmaninov ignorava la lingua e le abitudini del nuovo paese per cui gli venne assegnata una segretaria e uno studio, con pianoforte, presso l’abitazione di una signora amante della musica. Inizialmente la carriera concertistica fu intrapresa anche per assicurare alla famiglia un adeguato tenore di vita, dal momento che tutte le proprietà di famiglia erano rimaste in Russia. Iniziando con un piccolo repertorio, composto dalle sue opere e da alcune di Chopin, Liszt e Čajkovskij, si esibì in diverse città; scelse un pianoforte Steinway & Sons, casa con cui aveva firmato un contratto e successivamente ne firmò uno anche con la casa discografica Edison Records per delle incisioni. Ritornò al Metropolitan con un recital nel 1919 e nel 1920 eseguì il secondo concerto per pianoforte e orchestra di Liszt. Il 12 gennaio 1919 con la New York Symphony Orchestra suonò il suo secondo concerto per pianoforte; il critico del New York Herald scrisse che raramente aveva visto il pubblico così coinvolto e commosso; Rachmaninov ricevette un’ovazione grandiosa che lo consacrò in maniera definitiva.
Nella primavera del 1921 si trasferì a Locus Point nel New Jersey dove egli ritrovò un ambiente simile a quello che aveva a Ivanovka; negli Stati Uniti la famiglia Rachmaninov continuò a vivere secondo le tradizioni della cultura russa e ospitò spesso amici e componenti della numerosa comunità di immigrati russi; la nostalgia si faceva sentire e il compositore pensò a un riavvicinamento all’Europa, tornò infatti in Germania e in Inghilterra per una serie di concerti. Nel 1925, dopo sette anni di continue esibizioni, Rachmaninov decise di prendersi un anno per comporre un nuovo lavoro che sarà il quarto concerto per pianoforte e orchestra. Nel 1929 registrò il suo secondo concerto per pianoforte con la Philadelphia Orchestra diretta da Leopold Stokowski. Sapendo di non poter contare solo sugli introiti delle sue composizioni riprese le stagioni di concerti sia negli Stati Uniti sia in Europa e nel giro di pochi anni riuscì ad accumulare una discreta fortuna. Nel 1931 acquistò un terreno in Svizzera a Hertenstein, frazione di Weggis, sul lago di Lucerna, dove fece edificare Villa Senar.

Testo: Liberamente tratto da Wikipedia
Immagini: Google Search
Video: Youtube

Andrea Natile

 


Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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