Svjatoslav Richter – Tecnica pianistica e Repertorio – 2

Pubblicato da Andrea Natile il

Richter era dotato di un sicurissimo controllo tecnico dello strumento, che gli permetteva di affrontare tutto il repertorio pianistico. Inoltre, le sue esecuzioni erano sempre caratterizzate da un approccio interpretativo originale e certe volte molto personale. Queste caratteristiche dovevano essere presenti già nel periodo in cui era studente. Infatti, il suo maestro, Genrich Nejgauz, raccontava che Richter era dotato di una eccellente capacità di lettura a prima vista, che gli permetteva di interpretare in modo perfetto qualsiasi partitura sin dalla prima lettura.
Tali caratteristiche resero Richter celebre non solo tra il pubblico e tra i critici di tutto il mondo, ma anche tra altri pianisti suoi contemporanei: Arthur Rubinstein, Vladimir Horowitz, Ėmil’ Gilel’s, Glenn Gould e Arturo Benedetti Michelangeli espressero, in più di un’occasione, la loro ammirazione per le straordinarie doti di Richter.
Il suo repertorio era molto ampio e spaziava dal periodo barocco alla musica contemporanea. Tra le incisioni più famose sono da annoverare le sue registrazioni delle opere di Franz Schubert, Ludwig van Beethoven, Johann Sebastian , Fryderyk Chopin, Franz , Aleksandr Nikolaevič , Sergej Prokof’ev, Sergej Rachmaninov. La critica lo ritiene uno dei più raffinati ed incisivi interpreti delle opere per pianoforte di Robert . Ha suonato per la prima esecuzione della Sonata N. 7 di Prokof’ev, imparandola in soli quattro giorni prima di portarla in pubblico e Prokof’ev ha dedicato a lui la sua Sonata N. 9. Oltre al repertorio solista, a Svjatoslav Richter piaceva anche la musica da camera, con musicisti come David Ojstrach, Benjamin Britten, Pierre Fournier e Mstislav Rostropovič. L’ampiezza del repertorio era anche il frutto della straordinaria abnegazione con cui si applicava nello studio: si dice che studiasse in media 10-12 ore al giorno (anche se lui stesso smentì quest’affermazione, dicendo che non superava mai le tre ore).
Grazie alla vastità dei suoi interessi musicali e all’originalità delle sue interpretazioni, Richter ha esercitato una profonda influenza sui pianisti delle generazioni successive.

Repertorio
Il repertorio di Svjatoslav Richter era a tal punto sconfinato che, probabilmente, nessun altro pianista, sia tra quelli di ieri che tra quelli odierni, può vantarne uno altrettanto ricco, complesso e variegato. Richter, durante l’arco della sua leggendaria carriera, si cimentò con musica barocca, classica, romantica, del ‘900 (compresa quella dodecafonica). Tra i compositori affrontati abitualmente in concerto da Richter c’erano Bach, , Haydn, , Beethoven, Schubert, Chopin, , Liszt, Schumann, , , , , Musorgskij, Skrjabin, Prokof’ev, Rachmaninov, Šostakovič, Hindemith. Tale immenso repertorio comprende musica per pianoforte solo, concerti per pianoforte e orchestra, musica cameristica e un ampio corpus di musica liederistica.

Testo: Liberamente tratto da Wikipedia
Immagini: Selezionate da Google
Video: Youtube

Andrea Natile


Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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