Ettore Majorana | Scienza in rete
Un gioco che facevano le sue zie con gli amici in visita nella grande casa giù in Sicilia.
Nascondevano il piccolo Ettore sotto il tavolo di cucina e gli facevano calcolare prodotti, divisioni e radici.
Alla domanda quanto fa  …. senza l'utilizzo di carta e penna … Ettore rispondeva con prontezza e precisione … usava solo la testa.
Si tramandano tanti aneddoti su questa sua eccezionale capacità di concentrazione la usò per tutta la sua breve vita a noi nota. Si racconta che spesso in autobus nel tragitto verso l'università, prendesse appunti sulle scatolette dei fiammiferi … segnava solo il risultato finale … i passaggi di una dimostrazione per lui erano solo dettagli, l'importante era l'idea … il calcolo per lui era rimasto un gioco.
Ne rimasero sconvolti in molti, primo fra tutti, il suo maestro, collega ed amico Enrico Fermi.

Uno dei primi importanti lavori scritti da Fermi, quando era a Roma all'Istituto di Via Panisperna, era “Un metodo statistico per la determinazione di alcune proprietà dell'atomo”, oggi noto come metodo di Thomas-Fermi. Questo modello descrive, in modo approssimato, il comportamento degli elettroni attorno a un nucleo atomico e fu scoperto in maniera indipendente dai due fisici.
Quado stava scrivendo l', Fermi si imbatté in una strana equazione differenziale, non lineare, e con particolari condizioni al contorno. Per risolverla ci mise una settimana di assiduo lavoro e l'aiuto di una piccola calcolatrice. , che era da poco entrato a far parte del gruppo (e che era sempre molto scettico quando qualcun altro calcolava) decise di verificare la correttezza, o meno, del risultato trovato da Fermi. Andò a casa e riuscì a ricavare da quella complicata equazione un'equazione nota (simile a quella di Riccati). Trovò un risultato senza l'ausilio di nessuna calcolatrice, usando solo le sue straordinarie abilità di calcolo. Il giorno dopo tornò in Istituto e confrontò i suoi dati e quelli di Fermi: rimase completamente sconvolto nel constatare che i due risultati coincidevano.
Consiglio di guardare lo I ragazzi di via Panisperna di Gianni Amelio
un film-tv che andò in onda su Rai2.  Raccontava le private dei grandi scienziati (, , Amaldi e Majorana) raccolti da Enrico Fermi all'Istituto di via Panisperna di Roma.
Libro:

Andrea Natile

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