Leopold Godowsky (1870-1938) | Jordi CervellóLeopold Godowski (Vilnius, 13 febbraio 1870 – New York, 21 novembre 1938) è stato un compositore, pianista e insegnante lituano naturalizzato statunitense.
Nacque in Lituania, allora parte dell’Impero russo, in una famiglia di origine ebraica e di lingua polacca, e prese la nazionalità statunitense. Studiò dall’età di quattordici anni, dapprima a Berlino sotto la guida di Ernst Rudorff, poi in America, dove compì anche un tour, e infine a Parigi, dal 1886, visto che era tramontata l’ipotesi di recarsi a Weimar come allievo di Franz Liszt.
La sua carriera di insegnante incominciò nel 1890 al New York College of Music. Nel 1894 si trasferì al Broad Street Conservatory a Filadelfia, e in seguito, nel 1895 al Chicago Conservatory, dove assunse un ruolo direttivo, guidando il corso di pianoforte. Fu tra gli di Heinrich Neuhaus.

La tecnica musicale di Godowsky venne efficacemente sintetizzata da Arthur Rubinstein, che la descrisse così: «Mi ci vorrebbero 500 anni per impadronirmi di meccanismi tecnici simili a quelli di Godowsky».

Fu un grande amico di Albert Einstein.

Nel 1929, come tanti altri cittadini degli Stati Uniti, le sue finanze subirono un grave dissesto.

Come compositore, Godowsky è stato meglio conosciuto per le sue parafrasi di pezzi per
di altri compositori, che ha arricchito con ingegnosi dispositivi
contrappuntistici e ricche armonie cromatiche. La sua opera più famosa in questo genere
è i 53 Studies on Chopin’s Études (1894-1914).

Le composizioni di Godowsky hanno avuto la loro influenza su Maurice e Sergej Sergeevič Prokof’ev.

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Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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