Tappeti Volanti: L'Inverno, dai Romani a Vivaldi, da Venezia ad Amsterdam - L'Ordinario

Le quattro stagioni è il titolo con cui sono noti i primi quattro concerti solistici per dell’opera Il cimento dell’armonia e dell’inventione di Antonio Vivaldi.
Si tratta di uno dei primissimi esempi di a programma, cioè di composizioni a carattere prettamente descrittivo.

La primavera
I tre movimenti di cui consta la Primavera descrivono tre momenti della stagione: il canto degli uccelli (allegro), il riposo del pastore con il suo cane (‘largo’) e la finale (allegro). Il solista rappresenta un pastore addormentato, le viole, il latrato del suo fedele cane, mentre i restanti violini le foglie fruscianti.

L’estate
Per i suoi toni accesi e violenti, questo riflette con maggiore efficacia rispetto agli altri la carica esplosiva della stagione. La tempesta viene descritta passo passo nella sua manifestazione al pastore: dapprima si avvicina da lontano nella calura estiva (allegro non molto – allegro), quindi il pastore che si spaventa per l’improvviso temporale (adagio) e infine la virulenza sprigionata tempesta in azione (presto).

L’autunno
descrive la figura del dio romano Bacco: un’iniziale panoramica della vendemmia (allegro) è seguita dall’ebbrezza provocata dal vino, movimento dal titolo I dormienti ubriachi, in un clima trasognato e sereno (adagio molto). L’ultimo movimento coincide con i martellanti ritmi della caccia (allegro).

L’inverno
L’inverno viene descritto in tre momenti: l’azione spietata del vento gelido (allegro non molto), la pioggia che cade lenta sul terreno ghiacciato (largo) e la serena accettazione del rigido clima invernale (allegro).

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Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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