Vivaldi: Farnace: Gelido in ogni vena, RV 711

Pubblicato da Andrea Natile il

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Farnace | L'opera in casa

L’opera narra la storia di Farnace II; secondo gli usi del tempo non vi è verità storica nel libretto, in quanto il destino di Farnace è molto diverso da quello narrato nei libri di storia.
Farnace, re del Ponto, è stato sconfitto, e per evitare la loro caduta nelle mani del nemico, ordina alla moglie, Tamiri, di uccidere il loro figlio e quindi se stessa. La madre di Tamiri, Berenice, odia Farnace e trama con Pompeo, il vincitore romano, di ucciderlo. Selinda, la sorella di Farnace, è fatta prigioniera dal romano Aquilio, che si innamora di lei, così come il capitano Gilade di Berenice. Selinda li mette l’uno contro l’altro nel tentativo di salvare il fratello. In qualche modo, la vicenda si conclude felicemente e tutti sono risparmiati.

L’argomento del Farnace fu oggetto di parecchio interesse nel corso di tutto il XVIII secolo. Una prima versione, su libretto di Lorenzo Morari, era stata composta da Antonio Caldara, per il Teatro Sant’Angelo di Venezia nel 1703, mentre il testo poi musicato da Vivaldi, era stato inizialmente intonato da Leonardo Vinci nel 1724.

Successivamente, un altro Farnace fu composto da Francesco Corselli, al secolo François Courcelle (1705–1778), per il Teatro Real del Buen Retiro di Madrid, nel 1739, ed altre opere con lo stesso titolo vennero composte fino agli anni 1780. Una delle più famose tra queste, fu quella scritta da Josef Mysliveček per il Teatro di San Carlo di Napoli nel 1767. Nonostante ciò, è principalmente quella di Vivaldi a riscuotere ancora un certo interesse ai giorni nostri.

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Andrea Natile

Ho studiato Ingegneria Elettronica a Firenze e ho lavorato in aziende di importanza internazionale come Informatico in diversi settori applicativi. Attualmente i miei interessi principali sono la musica e la storia.

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